Punk Islam

leda

«Agitarsi ed agitare in tutti i modi e in tutti i luoghi, nelle strade come nel comizio, nell’osteria come nell’officina, in caserma come nelle camere del lavoro, ovunque vi siano degli esseri che hanno un cervello per pensare»

 

Dopo le streghe e gli alchimisti, tra la bohème e l’anarco-individualismo, prima dei beat, degli hippie, dei rebel rebel, al confine tra una cartomante gitana e una sacerdotessa, tra le ciminiere di Sesto San Giovanni e le riviere del Nilo, ecco Leda Rafanelli, nata a Pistoia nel 1880, donna straordinaria. Affascinata dall’Oriente sin dal suo primo soggiorno ad Alessandria d’Egitto, è riuscita a conciliare l’anarchismo rivoluzionario con l’esoterismo islamico, per fuggire le derive dell’Occidente industrializzato e coloniale, imborghesito fin nel midollo. Abbiamo scelto di omaggiarla con il titolo di un brano dei CCCP datato 1985, che con due semplici ma abissali parole – “Punk Islam” – non racchiude, ma rievoca la duplice tempra di una donna ribelle ma non violenta, religiosa ma non dogmatica.

17.00

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