Platone democratico

Gabriele Zuppa

copertina_platone_dem_3d

7.00 5.00

Non disponibile

A partire da 60 euro di acquisto, spese di spedizione gratuite

«Ebbene, Fedone», riprese, «non sarebbe una cosa veramente deplorevole se, con tutti i ragionamenti veri e saldi che vi sono e che si possono riconoscere come tali, soltanto per il fatto che ci si imbatte in ragionamenti che ora ci sembrano veri ora falsi, si finisse col dare la colpa non a se stessi e alla propria incapacità ma, a causa del proprio disappunto, ai ragionamenti stessi e si trascorresse la vita intera a odiare e maledire ogni discussione, privandoci, così, della verità e di ciò che realmente è?»

«Santo cielo», risposi, «sarebbe veramente da scongiurare.»

 

Sotto al titolo Platone democratico si cela e si svolge una trasvalutazione reazionaria dei valori postmoderni. In questo testo giunge a sintesi e maturazione il precedente lavoro di fondazione e di critica sviluppato dall’autore con Fondazione dell’anima e della democrazia e Gli strani casi del Dr. Darwin e di Mr. Marx. Ribaltando la tradizionale interpretazione di un Platone antidemocratico e della democrazia come il regime solo meno dannoso rispetto agli altri conosciuti, viene qui mostrato il carattere universale, assoluto della democrazia, ora definendo con precisione ora alludendo a quella costellazione di valori che, assieme ad essa, costituiscono il principio e lo scopo della nostra umanità, tra cui: scienza, filosofia, dialettica, verità, equità, consenso, legalità, libertà, gerarchia. La comprensione postmoderna della democrazia che si è realizzata nelle istituzioni dell’Occidente è tanto lontana dall’essenza democratica quanto siamo stati finora lontani dalla comprensione di Platone.

edizione:Circolo Proudhon | Anima Mundi
anno:2016
pagine:104
Commenta