L’Italia nel mondo

l'altra politica estera italiana dal dopoguerra ad oggi

AA.VV.

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“L’Italia vive di una schizofrenia di fondo che la esalta e la deprime allo stesso tempo. Godiamo e patiamo di una posizione geografica decisiva nel Mediterraneo, il mare dove è cominciato tutto e dove quasi tutto continua a svolgersi. Siamo esaltati e frustrati da una fantasia politica che vorrebbe mettere a frutto quel patrimonio e, quando trova il modo per farlo, deve poi rendere conto a potentati maggiori e a vincoli ineludibili”.
Prefazione di Fulvio Scaglione

Una lettura alternativa della politica estera italiana che procede di pari passo con quelle personalità che hanno segnato gli eventi cruciali dell’Italia nel mondo, dall’attenzione di Mattei per il Mediterraneo, fino al personalismo berlusconiano e ai rapporti con Bush e Putin, dal riguardo di La Pira per il conflitto vietnamita fino all’apertura di Nenni alla Cina di Mao, passando per i guizzi di sovranità del governo Craxi e la spregiudicatezza politica di Andreotti. Il ritratto di un Paese di mediatori che si è saputo ritagliare uno spazio di sviluppo e di prosperità all’interno della Guerra Fredda, e che oggi, nella cornice atlantista, sembra perdere la bussola dell’interesse nazionale. Il saggio è stato realizzato dai redattori della redazione Esteri de “L’Intellettuale Dissidente”

edizione:Circolo Proudhon Edizioni
anno:2016
pagine:220
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