L’Annessione

Violenza politica in Italia (1861-1873)

Dario Marino

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«L’annessione del Sud e la violenza postunitaria avvennero sotto lo sguardo passivo ed interessato della classe dominante meridionale, che ha sempre vissuto in un rapporto di subordinazione con gli interessi economici di quell’industria settentrionale che determinò i governi nazionali: il suo benessere è stata la maledizione della moltitudine di contadini del Sud che furono condannati alla miseria e all’emigrazione. Chi conosce la storia del meridione d’Italia, sa bene che il sottosviluppo di questa terra appartiene alla storia dello sviluppo del capitalismo nazionale»

Lontano sia dalla narrazione ufficiale che dalla storiografia neo-borbonica, questo libro ricostruisce il fenomeno del brigantaggio post-unitario rifuggendo i canoni logori di chi vuole far valere una verità rispetto ad un’altra ma svolgendo un’accurata disamina della letteratura sull’argomento e della documentazione disponibile negli archivi. Non troverete, dunque, tesi aprioristiche ma la descrizione puntuale del contesto in cui si svolge la vicenda, caratterizzato da una molteplicità di conflitti: guerra di classe ma anche lotta legittimista; guerra in difesa delle tradizioni e della Chiesa, in una società intimamente intrisa dalla religiosità, ma anche resistenza contro l’occupazione piemontese.

prefazione di Alfonso Pascale

edizione:Circolo Proudhon Edizioni
anno:2016
pagine:373
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