La parola a Ezra Pound

Miro Renzaglia

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Esaurito

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«Ogni uomo ha il diritto che le sue idee vengano esaminate una per volta»
Ezra Pound

La parola a Ezra Pound è la ricostruzione drammaturgica di un processo mai fatto: quello per il tradimento di cui il poeta fu accusato dal Governo degli Stati Uniti d’America. Tirarlo fuori dalla tomba per fargli riascoltare l’imputazione alla sua onestà e al suo coraggio è quasi un atto di leso onore. Quanto sarebbe stato meglio, forse, lasciare che fosse l’immortalità della sua poesia a parlarci di lui. Eppure, riascoltare le sue ragioni e i suoi torti processuali, può far bene a chi non si accontenta di celebrare il poeta glissando sulle sue convinzioni sociali, politiche ed economiche. E un tribunale – per quanto bieco possa essere – è pur sempre l’aula di ascolto del testimone.

Oltre alla drammaturgia dedicata a Pound, Miro Renzaglia indossa in questo libro altre 28 maschere d’autore (dall’etimo di persona, per-sonare: intensificare la propria voce per raggiungere anche gli spettatori più lontani dal palcoscenico, come facevano gli attori nel teatro antico) con il fine dichiarato di mettere in opera alcuni suoi convincimenti.

edizione:Circolo Proudhon
anno:2016
pagine:183
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